I grassi sono la fonte di energia primaria per sforzi di bassa intensità. Durante la camminata, la maggior parte dell’energia è ottenuta dai grassi: in questo modo l’organismo è in grado di risparmiare la fonte di energia più scarsa che possiede, il glucosio, mentre le riserve di grassi sono virtualmente infinite.

Un soggetto di 70 kg con il 10% di massa grassa (dunque piuttosto magro) ha una quantità di grassi pari a 7 kg: supponendo che ne possa utilizzare solo 5 ai fini energetici, sono pur sempre 45000 kcal che in teoria gli consentirebbero di correre per 640 km!

Putroppo però la velocità di produzione dell’energia utilizzando i lipidi è inferiore rispetto al glucosio, quindi quando le richieste aumentano (per esempio quando si passa dalla camminata alla corsa o dalla corsa lenta a quella veloce) il consumo di grassi diminuisce fino quasi ad annullarsi per sforzi molto intensi.

Inoltre, in assenza di carboidrati l’organismo non è in grado di consumare i grassi, dunque una volta che il glicogeno muscolare è esaurito, rimane solamente la possibilità di consumare le proteine, con un meccanismo molto lento che fa crollare la prestazione (crisi energetica).

Alberto Biscardi

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